mercoledì 1 Dicembre 2021

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La riabilitazione diventa robotica a domicilio

La pandemia ha reso evidente l’urgenza di ricorrere alla tecnologia per supportare le persone, abbattendo i limiti imposti dal distanziamento sociale e dai lockdown.

L’impossibilità di raggiungere le strutture e svolgere fisioterapia ha prodotto in molti pazienti la perdita sensibile dei risultati ottenuti con impegno e fatica.

Un progetto di teleriabilitazione

Questa situazione ha ulteriormente confermato il valore del progetto frutto della collaborazione tra Fondazione Don Gnocchi, Università Campus Bio-Medico di Roma ed Heaxel, azienda che sviluppa dispositivi medici innovativi per la riabilitazione mediata da robot.

Il progetto è finalizzato alla realizzazione della prima piattaforma per la teleriabilitazione domiciliare per pazienti con esiti di ictus. Lo studio sperimentale è stato condotto su una ventina di pazienti nel corso di sei mesi.

Un robot user friendly

Il protagonista? “Icone”, un sistema robotico di ultima generazione, dotato di sensori multiparametrici per il monitoraggio in tempo reale da parte di operatori specialisti collegati da remoto.

Il sistema permette di ricevere terapia riabilitativa per gli arti superiori direttamente a casa, in modo sicuro ed efficace, attraverso una tecnologia facile da utilizzare.

Icone richiede il supporto di dispositivi mobili, che consentano al terapista di visualizzare in tempo reale la prestazione del paziente e correggere eventuali errori.

Un’analisi su dati e immagini

I dati delle sessioni di terapia vengono raccolti su cloud. I sensori integrati in Icone inviano i risultati in tempo reale. Mentre quelli acquisiti dai sensori indossabili favoriscono la trasmissione a inizio e fine trattamento. 

Tali dati, uniti al feedback visivo del terapista, consentono la valutazione dello stato fisiologico e delle prestazioni motorie del paziente. Non da ultimo, questa modalità consente di personalizzare il trattamento riabilitativo e di adattare il robot al paziente

L’avvento dei robot nelle case rappresenta un’importante iniziativa per un accesso egualitario alle prestazioni mediche.  

Fonte: dongnocchi.it

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