martedì 6 Dicembre 2022

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Rome Drone Conference: dati e prospettive del settore UAS

Il 18 novembre, presso l’Università Europea di Roma, si è tenuta la Rome Drone Conference, l’evento professionale di riferimento della drone community italiana. Giunta alla settima edizione, la conferenza ha accolto 20 relatori, 10 sponsor ed espositori, circa 200 partecipanti in presenza e 500 collegati online durante le 6 ore di diretta streaming.

Numeri stimolanti

Tali numeri testimoniano il desiderio e l’impegno per la ripartenza, dopo il lungo stop causato dalla pandemia.
Ad oggi, in Italia, sono quasi 60.000 gli operatori del settore droni, secondo le ultime stime dell’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile (ENAC).

E un sondaggio, dal titolo “L’Italia dei droni”, nell’assenza di dati certi sul mercato dei droni in Italia, tenta di fotografare la situazione attuale del ramo Unmanned Aircraft System (UAS) e il sentiment di operatori e aziende.

Settori d’impiego

Al sondaggio online hanno partecipato 180 professionisti. Per ciò che concerne le applicazioni professionali dei droni, il 24% del campione ha dichiarato di impiegarli per le videoriprese (tv, cinema, giornalismo, eventi). Cresce al 44% la percentuale di utilizzo dei droni per i servizi tecnici, come aerofotogrammetria, rilievi edilizi e industriali, monitoraggio di grandi reti, agricoltura di precisione. Seguono al 17% le attività di formazione e consulenza, ad esempio per centri di addestramento, documentazione tecnica e corsi. E al 13% i servizi operativi, relativi allo spargimento di materiali, alla raccolta di campioni, al trasporto di merci e al pilotaggio per conto di terzi.

Sui regolamenti aleggiano incertezze

Il sondaggio si è anche occupato delle opinioni relative agli effetti dell’entrata in vigore dei nuovi Regolamenti europeo e italiano sui droni. Per un quarto degli intervistati le normative hanno migliorato la chiarezza operativa e la dimensione economica del mercato nazionale. Per il 21,6%, invece, le carenze e le lentezze burocratiche hanno bloccato il mercato. Mentre per il 17% i regolamenti sono stati controproducenti. L’ininfluenza delle nuove disposizioni è, infine, evidenziata dal restante 26,7% del campione.

Ottimismo al 68%

Nonostante tali incertezze, il sondaggio ha rivelato l’ottimismo degli operatori verso il futuro del settore UAS italiano. Per il 54,5% del campione l’evoluzione del mercato sarà crescente; per il 13,1% molto crescente. Solo per una parte marginale, l’8.5%, sarà calante, mentre per il 21% rimarrà stazionario. 

Non ci resta quindi che attendere l’evoluzione del settore del drone, da cui dipenderà strettamente il futuro dei trasporti

Fonte: romadrone.it

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