mercoledì 29 Giugno 2022

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AURA: il cobot ad alto payload per l’industria manifatturiera

Fermamente convinta che l’innovazione guidi il  settore industriale verso l’eccellenza, Comau ha trasformato il proprio approccio al mercato rendendo l’automazione aperta più facile, più accessibile, altamente intuitiva e completamente interconnessa. Ciò include la creazione di un ambiente di HUMANufacturing, in cui robot e macchine industriali collaborano in totale sicurezza con gli operatori e sistemi di produzione intelligenti

La robotica collaborativa permette di realizzare una vera e propria interazione tra uomo e macchinaIl cobot prende il suo nome dalla contrazione di “Robot collaborativo” e nasce proprio per aiutare l’operatore nei suoi compiti, riducendo quelli che sono i rischi legati alle malattie professionali per via dei carichi pesanti. 

AURA: il cobot di Comau

AURA, con la sua sensibilità, è quasi umano. 

Non è uno slogan, ma la realtà: ciò che contraddistingue questo prodotto, è infatti la presenza di potenti sensori di prossimità che intercettano ogni movimento, anche imprevisto, dell’operatore, e riesce a rispondere evitando ogni scontro. La reattività dei suoi sensori, inoltre, è quasi umana: ciò significa che possono percepire, proprio come noi, ogni tocco, fin dal più delicato. 

L’obiettivo di AURA, è quello di non confinare più l’automazione all’interno di rigide barriere, ma di collaborare in sicurezza con gli operatori. 

Robotica collaborativa? Nessun problema! 

Sui robot collaborativi Comau ha fatto una scelta ben precisa, in linea con la storia aziendale di robotica industriale, ossia quella di posizionarsi su una taglia di robot collaborativo in grado di movimentare pesi molto elevati, fino a 170 kg. Ciò rappresenta un unicum sul mercato della robotica collaborativa ed una sfida non da poco, vinta grazie al continuo impegno dell’azienda nelle attività di innovazione, ricerca e sviluppo. La tecnologia AURA (Advanced Use Robotic Arm) combina infatti diverse funzionalità, garantendo la sicurezza degli operatori e il pieno raggiungimento delle performance produttive, grazie a sensori, capacitivi e resistivi, integrati in una speciale pelle protettiva, e ad altre dotazioni di sicurezza come laser scanner, che consentono l’uso di AURA per le più svariate applicazioni. Le più rappresentative riguardano assemblaggi, inserimento di oggetti pesanti come batterie o sedili all’interno di autovetture, lucidatura di telai, movimentazione di bobine o scatole.  

In tema di applicazioni collaborative, le più diffuse in ambito meccanico riguardano l’assemblaggio di componenti, l’asservimento di macchinari per il carico/scarico dei pezzi, il confezionamento dei pezzi a fine linea. L’uso di robot collaborativi consente un’integrazione completa con l’attività manuale degli operatori, anche grazie all’impiego di dispositivi quali laser scanner o barriere ottiche, che permettono di agire in completa sicurezza e nel rispetto delle norme. Questa collaborazione o cooperazione tra uomo e macchina consente all’operatore di dedicarsi a compiti di supervisione dei processi e di controllo qualità, demandando al braccio robotico l’attività di manipolazione o asservimento a basso valore aggiunto.

I vantaggi del Cobot AURA

Il cobot progettato da Comau non è solo estremamente sensibile, ma è anche – e soprattutto – quello con il maggior payload attualmente sul mercato: riesce infatti a reggere un peso massimo di 170 kg, con un’estensione che arriva a 2,8 metri; insomma, un gigante tra i robot! 

La sua flessibilità e le sue caratteristiche, lo rendono adatto a lavorare in diversi ambiti, tra cui l’industria automotive, la GDO e la logistica. 

Inoltre, proprio perché non servono barriere o protezioni fisiche, lo spazio che occupa è molto ridotto e ottimizzato; ciò significa che all’interno dello stabilimento produttivo lo spazio sarà maggiore, con un miglioramento della qualità del lavoro dei dipendenti, che non saranno chiusi in ambienti piccoli e poco confortevoli. Inoltre, per installare questo tipo di cobot non servirà in alcun modo modificare la struttura della fabbrica, dato che non serve un ampio spazio. 

L’interfaccia creata per l’operatore è semplice, intuitiva, come lo sono le app per smartphone e richiede solo 15 minuti di tempo per la programmazione. Non servono corsi di coding né particolari conoscenze di programmazione per poter organizzare il lavoro di AURA, basta un device, che può anche essere uno solo per tutti i robot in uso, così da limitare notevolmente i costi per l’azienda.

Questa è la robotica che può fare la differenza nella tua azienda? Se sì, allora contattaci, i nostri esperti sono sempre a tua disposizione! 

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