mercoledì 29 Giugno 2022

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Comau presenta il progetto PURE Air all’EIT Manufacturing Summit 2021

Comau è stata selezionata come Activity Leader durante l’EIT Manufacturing Summit 2021, un evento che si è tenuto dal 30 novembre al 2 dicembre, sia in presenza che in modalità digital, ospitato dall’omonima Innovation Community organizzata all’interno dell’Istituto Europeo di Innovazione e Tecnologia (EIT). Con l’obiettivo di promuovere uno scambio di opinioni sul tema della purificazione dell’aria negli ambienti produttivi, Giovanni Di Stefano, Head of Innovation & Process Technologies di Comau, ha spiegato che la riduzione dell’inquinamento e della contaminazione indiretta sta diventando una priorità internazionale, sia in termini di cambiamento climatico sia di evoluzione delle patologie che colpiscono il nostro pianeta. In questa veste, inoltre, Di Stefano ha presentato il progetto europeo PURE – Air Purification Unit for Manufacturing Environment, a cui Comau collabora.

Il progetto PURE si propone di industrializzare un’innovativa tecnologia di purificazione dell’aria (APA – Air Pollution Abatement system) in grado di attrarre e distruggere in modo naturale la maggior parte degli agenti contaminanti presenti negli ambienti produttivi. Per farlo utilizza una tecnologia brevettata a base d’acqua e senza filtri, capace di migliorare la qualità dell’aria negli stabilimenti industriali. Sviluppato nell’ambito di un progetto di collaborazione tra Comau, l’azienda italiana ISCLEANAIR, la multinazionale basca Fagor Arrasate e l’ente di ricerca francese CEA (Commissione francese per l’energia atomica e alternativa), questo sistema di purificazione è composto da Air Purifier, un dispositivo che crea una bolla d’aria pura, e da Air Monitor, uno strumento che utilizza sensori e intelligenza artificiale per rilevare la presenza di inquinanti atmosferici ed elementi contaminanti. Può inoltre interpretare l’andamento delle attività di riduzione dell’inquinamento atmosferico e conservare uno storico delle dinamiche e dei momenti di contaminazione.

In qualità di project manager di PURE, Giovanni Di Stefano rileva che questa soluzione unica per la purificazione dell’aria possa essere una tra le iniziative per contribuire a raggiungere gli obiettivi di salute e sicurezza indicati dall’Unione Europea, grazie alla sinergia di processi chimico-fisici-meccanici che utilizzano unicamente acqua. A differenza dai metodi tradizionali usati per catturare i contaminanti dell’aria, che spesso richiedono filtri costosi che producono rifiuti di plastica e carbonio e che, in genere, non sono in grado di rimuovere le nano-particelle di contaminanti, i dispositivi APA utilizzano al posto dei filtri l’acqua – come quella piovana – che può essere scaricata nelle normali acque reflue. Va a rispondere così alla filosofia tipica del progetto che punta ad abbattere gli sprechi. Inoltre, PURE – APA utilizza acqua pre o post-trattata che viene reintrodotta nell’ambiente in modo sicuro, rendendo questa tecnologia ultra-sostenibile. In tal modo, PURE offre alle aziende manifatturiere europee e internazionali un nuovo mezzo per raggiungere i propri obiettivi di sostenibilità e per migliorare il benessere dei lavoratori, oltre ad assicurare un importante contributo alla salvaguardia dell’ambiente.

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