lunedì 28 Novembre 2022

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Industrial Internet of Things e sensoristica: dati d’oro per la produzione

L’Industrial Internet of Things (I-IoT), come analizzavamo, ha modificato strutturalmente il mondo industriale, divenendo uno strumento ineguagliabile per il monitoraggio dell’andamento dei processi di produzione e per il miglioramento della qualità dei processi stessi e dei prodotti finiti. E l’I-IoT può avvalersi, in questa dinamica, delle informazioni aggiuntive ricavate dai sensori specializzati.

Macchine parlanti

La sensoristica, opportunamente integrata, funge infatti da fonte informativa per ottimizzare la produzione. 

Il processo di connessione (connected machines) permette oggi di instaurare un dialogo con le macchine di produzione. Lo scopo è quello di rilevare e archiviare i record relativi all’efficacia di un impianto produttivo.      
E l’industrial analytics si occupa proprio dell’analisi di tali dati: da trend e derive a errori ricorrenti, giungendo alle correlazioni possibili tra problematiche e cause. 

Grazie ai sensori, prodotti di qualità

In questo processo di digitalizzazione, come si anticipava, la sensoristica svolge un ruolo precipuo. Stiamo parlando della possibilità di integrare macchinari e linee di produzione con uno o più sensori specifici per migliorare la qualità delle lavorazioni.
Va specificato che molte macchine sono sensorizzate per natura poiché il PLC si basa su una serie di sensori contenuti nelle macchine stesse per effettuare al meglio il programma produttivo.

L’aggiunta di sensori specializzati risulta, invece, indispensabile per garantire prodotti di qualità che soddisfino le esigenze dei clienti in termini di proprietà e caratteristiche strutturali.

Tipologie di sensori industriali

Tra i sensori applicabili a macchine e linee di produzione troviamo:

– le termocamere → monitorano e misurano la temperatura dei prodotti nelle diverse fasi di lavorazione. Inoltre ricavano immagini termografiche ad alta risoluzione e individuano hot-spots o cold-spots. Risultano perciò particolarmente utili nell’industria della produzione del vetro, del metallo, della gomma e dei prodotti plastici.

– I profilometri → rilevano l’andamento del profilo di un prodotto o semilavorato, attraverso la verifica della planarità o difettosità di un piano, dell’andamento nel tempo di una superficie, delle misure di distanza tra prodotti assemblati e delle misure di profili di estrema precisione.

– Le telecamere stereoscopiche → favoriscono l’ottenimento e l’analisi di immagini 3D di prodotti o parti specifiche. Risultano particolarmente utili per attività ispettive, controlli di sagoma e verifiche di posizionamento o assemblaggio. 

In conclusione

Le informazioni di simili sensori, combinate con quelle dei macchinari, formano dunque una base dati preziosa per utilizzare al meglio le materie prime e le risorse, riducendo difettosità, sprechi e scarti e rendendo così le aziende più sostenibili.

Fonte: industry4business.it

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