martedì 22 Giugno 2021

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Alla conquista dei mari: il sottomarino autonomo che cattura la morfologia del fondale

Arriva in Italia un sottomarino autonomo che può rivoluzionare le operazioni subacquee di sondaggio garantendo precisione, rapidità, sicurezza e sostenibilità.

Perché tanto interesse per il rilievo geologico marino?

Il rilievo geologico del mare è un momento fondamentale non solo per le ricerche scientifiche, ambientali e archeologiche, ma anche per la progettazione di condotte. Queste ultime, in un futuro sempre più vicino, avranno la funzione fondamentale di trasportare l’idrogeno al posto del gas.
Ma i dati delle rilevazioni coinvolgono molteplici interlocutori: compagnie petrolifere, costruttori di cavi e fibre ottiche, operatori delle reti elettriche di interconnessione, installatori di cavi e gasdotti.

Una precisione mai vista prima

L’urgenza di queste operazioni è stata intercettata da una società bolognese, specializzata in geologia e geofisica marina, che ha deciso di avvalersi dell’innovativo sottomarino autonomo di origine norvegese: Hugin 4500

Questo drone subacqueo consente di realizzare una mappatura del fondale marino con una precisione mai raggiunta prima.

Le potenzialità del sottomarino

Come suggerisce il nome, l’Auv (Autonomous Underwater Vehicle) norvegese investiga i fondali marini con un’altissima risoluzione fino alla profondità di 4500 metri.
Grazie alla navigazione autonoma, Hugin 4500 sorvola il fondale marino ad un’altezza costante, precedentemente programmata.

La combinazione del sistema di navigazione intelligente con i sensori consente di leggere la morfologia del fondo e riconoscere la propria posizione.

La missione viene eseguita ad una velocità di oltre 3 nodi. Tale velocità rappresenta un notevole vantaggio ambientale, poiché a ricerche più rapide corrispondono risparmi di energia per le navi che supportano il veicolo. 

L’equipaggiamento

Hugin 4500 presenta un set di innovativi sensori che garantisce la raccolta di dati precisi sulla morfologia del fondale, sui sedimenti e sulla presenza di oggetti metallici.
L’Auv è equipaggiato inoltre con un sistema di acquisizione fotografica e laser. Questo sistema cattura un reportage mosaicato del fondale ed esegue misure 3D in precisione ottica. L’accuratezza della dotazione permette a Hugin 4500 di individuare oggetti di pochi decimetri, pur mappando vastissime aree a incredibile profondità. 

Il drone subacqueo è infine dotato di sensori per il rilevamento di metano, idrocarburi poliaromatici, pH e torbidità.
Un siffatto sistema sensoristico permette di ottenere una puntuale caratterizzazione ambientale delle acque e di individuare le aree di rischio per le installazioni subacquee. 

Fonte: Adnkronos 

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