sabato 26 Novembre 2022

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Digitalizzazione del settore idrico: PNRR, interventi e criticità

L’evento organizzato in data 4 luglio da BolognaFiere Water&Energy – Ricerca e innovazione, digitalizzazione, sostenibilità: la strada della transizione ecologica – ha stimolato importanti riflessioni circa la gestione dell’acqua e la condivisione di una strategia nazionale per superare la crisi climatica e siccitosa. L’inaugurazione del FORUM ACCADUEO, in partenza a Bologna domani (12 ottobre), rinnova questo dialogo, affrontando temi e progetti di assoluto interesse per lo scenario nazionale, tra cui la digitalizzazione del settore idrico.

I numeri degli investimenti

Il PNRR scommette sulla digital transformation (la digitalizzazione) per l’efficientamento del comparto. Il ministero delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili (Mims) ha infatti assegnato oltre 600 milioni di euro (e 300 milioni ancora da assegnare) a 21 progetti volti a ridurre le perdite di acqua, tramite la digitalizzazione dei sistemi di monitoraggio delle infrastrutture.  
Gli interventi del PNRR si sommano a quelli già erogati grazie al programma europeo React-Eu, gestito dal Mims, pari a 480 milioni di euro, indirizzati a quattro regioni del Sud: Basilicata, Campania, Puglia e Sicilia.

Obiettivi e lavori in divenire

Tali investimenti si propongono di:

  •  ridurre le perdite di acqua potabile, intervento indispensabile per garantire un diritto essenziale per i cittadini;
  • migliorare la sicurezza dell’approvvigionamento idrico, incrementando la resistenza delle dighe esistenti e la loro funzionalità.

I progetti consentiranno di attrezzare con strumentazioni e sistemi di controllo innovativi circa 27.500 chilometri di condotte a uso potabile, entro la fine del 2024. Gli interventi verranno poi estesi ad ulteriori 41.700 chilometri di condotte entro il 31 marzo 2026.

Tutela della risorsa idrica

Questa serie di operazioni si inserisce nell’ambito della Misura 4 della Mission 2 del PNRR, concernente la “Rivoluzione verde e transizione ecologica” e, in particolare, la “Tutela del territorio e della risorsa idrica” per una “gestione sostenibile delle risorse idriche lungo l’intero ciclo e il miglioramento della qualità ambientale delle acque interne e marittime”. 

La soluzione a diversi problemi

I fenomeni e gli incidenti che si verificano sulla rete idrica, perdite o altri fenomeni distruttivi, idranti lasciati aperti, prelievi abusivi di acqua, deterioramento delle qualità dell’acqua a seguito di rotture, possono oggi essere monitorati con precisione se si punta in mondo convinto sulla digitalizzazione del settore idrico. 

Nuovi strumenti

Misurare ciò che avviene nelle reti, in tempo reale, si rivela fondamentale per un’eccellente amministrazione della risorsa idrica. Alcuni gestori hanno già iniziato a monitorare i consumi installando nuovi contatori elettrici, adatti alla tele-lettura.
Le tecnologie utilizzate per la trasmissione radio sono state soprattutto Lora e Wireless M-Bus, mentre solo recentemente si stanno diffondendo device NB-IoT.

Altri sensori, posti lungo la rete idrica, permettono di misurare parametri cruciali come la pressione e la portata e di raccogliere il rumore e la vibrazione delle tubature al fine di individuare prontamente eventuali perdite, grazie all’esecuzione di complesse analisi di confronto. Tali sensori utilizzano in genere la rete radiomobile con trasmissioni in 2, 3 o 4G, e recentemente NB-IoT. Essi dispongono di batterie di maggiore capacità, data logger integrati e SIM a bordo.

Scenari in costruzione

La digitalizzazione delle reti idriche si basa dunque, in larga parte, sull’analisi dei dati raccolti e sull’uso dell’intelligenza artificiale. E iniziano a diffondersi anche sistemi che variano dinamicamente la pressione dei vari distretti idrici in funzione della domanda istantanea dell’utenza o delle fasce orarie. Alcuni gestori stanno, invece, utilizzando la rete fognaria per la stesura di fibra ottica come sensore diffuso per la raccolta dei livelli e dei flussi.

L’imprescindibilità della formazione

Le soluzioni, come si è potuto intuire, sono molteplici, dall’intelligenza artificiale ai big data, passando per la sensoristica e per la “gamification” dei dati (coinvolgimento degli utenti con la condivisione di informazioni per indurre comportamenti virtuosi). È però necessario che, in parallelo, i fondi del PNRR vengano impiegati per formare il personale alla gestione e alla scelta di tecnologie adeguate ed efficienti, sicuramente più vicine al mondo ICT, che ai tradizionali sistemi di controllo. 

Per conoscere nel dettaglio tutte le novità in materia di digitalizzazione e modernizzazione del settore idrico partecipa a FORUM ACCADUEO – BolognaFiere, dal 12 al 14 ottobre 2022.

Fonti: corrierecomunicazioni.it, agendadigitale.eu

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