mercoledì 29 Giugno 2022

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Sensori per l’angolo cieco, la chiave per ridurre gli incidenti

Le case automobilistiche lavorano instancabilmente per offrire nuovi veicoli capaci di rendere la guida più sicura e facilitare il conducente nelle manovre. I sistemi di assistenza alla guida sono ormai un supporto imprescindibile per la sicurezza al volante. Rientrano in questa categoria i sensori per l’angolo cieco, o blind spot assist.

Angolo cieco: di cosa si tratta?

L’angolo cieco, o punto cieco, è una fascia di strada o di passaggio esterno la cui visibilità è ostruita da un ostacolo o non è riflessa da uno degli specchietti retrovisori. 

Le difficoltà più significative riguardano la parte posteriore del mezzo, poiché gli specchietti, sia piatti che curvi, non riescono a sopperire a questo limite.
Per tale ragione, sorpassi e parcheggi rappresentano manovre rischiose, che richiedono grande attenzione da parte del conducente.

Un sensore di prossimità

Per dotare una vettura di sensori per l’angolo cieco è necessario che essa presenti un radar o una specifica videocamera. Questi dispositivi sono chiamati a rilevare la presenza di veicoli o persone nelle zone laterali della vettura, immediatamente posteriori all’automobile.
La tecnologia radar è altamente affidabile. Consente infatti una misurazione precisa della distanza con altri soggetti, persino in condizioni climatiche complesse, grazie alla riflessione delle onde elettromagnetiche. 

Funzionamento e tipologie di segnale

I sensori per l’angolo cieco permettono così di ridurre il numero di incidenti stradali, in particolare le collisioni dovute ai cambi di corsia

In casi di pericolo, il blind spot assist ha il compito di segnalare al guidatore l’eccessiva vicinanza con un oggetto. Tale segnale può presentarsi in diversi modi: allarme visivo sul cruscotto, allarme sonoro o vibrazione del volante per indurre un cambiamento di traiettoria.

Attivazione automatica

I sensori per l’angolo cieco si attivano automaticamente quando viene inserita la retromarcia oppure quando viene superata una velocità minima. Infine, sono impiegati per stabilire il grado di stanchezza del guidatore, poiché il sensore radar percepisce quando il mezzo sta involontariamente oltrepassando la demarcazione tra due corsie.

Fonte: motori.quotidiano.net

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