martedì 6 Dicembre 2022

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SPS Italia: l’entusiasmo coinvolgente verso automazione e sostenibilità

L’attesa prolungata non ha deluso le aspettative, la fiera SPS Italia si è confermata un’occasione cruciale per l’evoluzione del settore manifatturiero italiano, che ha risposto con grande slancio, come confermano i numeri: 802 espositori e 36.522 visitatori.
L’evento, svoltosi a Parma dal 24 al 26 maggio, ha proposto un itinerario nell’automazione e nel digitale per l’industria, con il meglio delle tecnologie presenti nei padiglioni e nel District 4.0, dove si sono testate le potenzialità di tali tecnologie per la filiera su varie aree tematiche.

Soluzioni smart

SPS Italia ha rappresentato la vetrina dell’industria intelligente, chiamata ad abbinare il mondo reale a quello digitale per soddisfare un mercato in continua evoluzione e per contribuire all’efficientamento e alla decarbonizzazione dei processi produttivi.
La fiera ha concentrato l’attenzione sulle più innovative soluzioni, come infrastrutture per la comunicazione 5G, robotica e meccatronica, additive manufacturing, automazione avanzata, AI e IIoT, edge computing, energy management, manutenzione predittiva e digital twin.

Indagando la sostenibilità industriale

A ritagliarsi un ruolo centrale (e trasversale) all’interno dei tre giorni di SPS Italia è stato il tema della sostenibilità industriale, che ha inaugurato questa decima edizione. All’inizio della manifestazione si è presentato infatti l’Osservatorio relativo alla “Sostenibilità nell’industria – Conoscenza, uso e sviluppi futuri delle tecnologie green nel sistema industriale italiano”.
I dati dell’indagine hanno evidenziato tanto una buona maturità delle aziende manifatturiere italiane quanto un discreto grado di fiducia rispetto agli obiettivi green. Il 90% di tali imprese ha infatti dichiarato di aver avviato programmi di sostenibilità e il 60% di ritenerli strategici per la propria competitività.

Un legame inscindibile

L’indagine presentata ha palesato dunque la positiva intenzione delle aziende di gestire contemporaneamente le ‘twin transitions’. È infatti impensabile impegnarsi nella transizione ecologica senza scommettere su quella digitale, e viceversa.
E SPS Italia, patrocinando il progresso tecnico e tecnologico, promuove l’ottica 4.0 come fattore abilitante verso un futuro sostenibile.

La crescita dell’automazione

Un altro dato significativo presentato a SPS Italia è quello relativo al mercato nazionale dell’automazione, che ammonta nel 2021 a 5.645 milioni di euro. Un miglioramento prossimo al 21% rispetto all’anno precedente che lascia ben sperare anche per il 2022, nonostante i preoccupanti fattori di incertezza legati alla complicata congiuntura geopolitica. La ragione di tale crescita si spiega attraverso il buon andamento sia del mercato interno che delle esportazioni.

In attesa di scoprire se l’ottimismo delle aziende verrà ricompensato dai risultati, SPS Italia rinnova l’invito per il 2023. La fiera di riferimento per l’industria intelligente tornerà infatti a Parma dal 23 al 25 maggio, carica di trend innovativi e pronta ad ospitare convegni sui temi più sfidanti dell’industria di domani.

Fonti: tecnelab.it, inno3.it, Il Giornale di Vicenza

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