sabato 16 Ottobre 2021

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Aggrappati a robotica e sensoristica per la salute del mare

L’uomo chiede aiuto ai robot per la salvaguardia dei mari. L’automatizzazione e l’equipaggiamento con sensori high-tech li rendono infatti i perfetti alleati per l’identificazione delle particelli di micro-plastica, il monitoraggio della quantità di alghe nelle gabbie per acquacoltura. E, non da ultimo, per ripulire i mari dal petrolio disperso.

Ridurre costi ed emissioni

La spinta verso l’impiego di robot per la salute delle acque è dettata non solo dalla loro efficienza, ma anche dalla necessità di ridurre i costi e le emissioni di anidride carbonica, causati dall’utilizzo di navi di supporto e di operatori. 

E l’Ue procede in questa direzione, favorendo e finanziando progetti per lo sviluppo di sistemi per un monitoraggio ambientale sostenibile.

InnovaMare: un progetto a forma di rete

Da queste dinamiche trae origine InnovaMare, un progetto di cooperazione transfrontaliera tra Italia e Croazia per la tutela dell’Adriatico

Della durata di 30 mesi, InnovaMare intende favorire la collaborazione nell’ambito del trasferimento tecnologico, creando una rete innovativa per la robotica e la sensoristica subacquea.

I risultati

La Fiera del Levante di Bari ha confermato i progressi del consorzio creatosi grazie al progetto. Il risultato più significativo è dato dalla presentazione di due nuovi prototipi di robot salva-mare, già testati al largo di Venezia e Spalato.

Il vigile dei rifiuti marini

SWAMP (Shallow Water Autonomous Multipurpose Platform) è un piccolo catamarano telecomandato, capace di navigare in aree remote e acque basse. È dotato di tecnologie innovative per il monitoraggio e rilevamento dei rifiuti in mare.

L’alleato dell’acquacoltura

Korkyra-Blueye Pro è invece un robot combinato: è composto da un veicolo per la navigazione autonoma assemblato su una componente subacquea per il rilevamento di alghe e rifiuti nelle gabbie per l’acquacoltura. Monitorando la presenza di alghe da inquinamento consente nel contempo di salvaguardare la salute marina e di migliorare l’efficienza degli impianti.

Fonte: Fortune Italia

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