mercoledì 29 Giugno 2022

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Comau in Cina produce (e regala) mascherine facciali

La lotta al Covid-19 coinvolge tutta la popolazione mondiale e per questo motivo Comau non si è lasciata bloccare dall’emergenza ma ha deciso di agire, producendo mascherine chirurgiche. 

Fiat Chrysler Automobiles si è mobilitata e ha triplicato la capacità produttiva dello stabilimento Comau in Cina che prima produceva un milione di mascherine al mese. 

FCA (e la divisione Comau) ha organizzato un vero e proprio programma globale per contribuire alla lotta contro la pandemia del Coronavirus ed utilizzare al meglio le proprie capacità di fabbricazione e acquisti, ma anche la catena di fornitura e la progettazione. 

Il progetto di Comau è nato nel momento in cui l’azienda ha sentito il senso di responsabilità soprattutto verso i paesi attualmente più bisognosi e così, riflettendo su come utilizzare le proprie risorse e talenti al meglio, la scelta è stata quella di contribuire al fabbisogno globale di mascherine protettive.

Oltre 200mila mascherine chirurgiche sono state donate all’India, per proteggere le fasce più deboli della popolazione. A seguito, la produzione andrà nella Cina stessa, negli USA, Australia, Filippine ed Indonesia. 

Tutti gli operatori di Comau hanno avuto una formazione dettagliata anche in ambito sanitario per poter produrre questi DPI nel modo migliore possibile, stando sempre in un ambiente sterile e controllato, con norme igieniche molto rigorose.

Per FCA l’impegno nella produzione di questi dispositivi proseguirà fino a quando l’emergenza globale non sarà rientrata, così da sostenere al meglio le comunità più in difficoltà. 

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