venerdì 7 Ottobre 2022

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Prospettive per l’intralogistica: costruire i magazzini di domani

Le nuove esigenze del mercato e le innovazioni tecnologiche stanno sospingendo l’intralogistica verso un futuro più efficiente e sicuro.
Riorganizzare le operazioni di magazzino e quelle di spedizione, contenendo le inefficienze e annullando i ritardi, è da sempre una priorità per i principali player della logistica, i quali riscontrano nell’automazione il processo vincente per consolidare la propria leadership.

L’e-commerce sospinge la warehouse operation

L’aumento esponenziale delle transazioni via e-commerce ha favorito tale trasformazione dell’intralogistica. Questa modalità di scambio ha infatti imposto consegne più rapide, controllate ed efficienti, le quali richiedono una radicale trasformazione dell’operatività e dell’aspetto dei magazzini.
Protagoniste della diffusa warehouse operation sono le soluzioni tecnologiche di nuova generazione, che favoriscono un utilizzo rinnovato e strategico degli spazi. 

Verso un’intralogistica automatizzata

Gli obiettivi dell’intralogistica si fanno dunque sempre più sfidanti e ai player del settore sono richieste: velocità, precisione, incremento della produttività e riduzione dei costi. Per tale ragione si è passati da un’operatività prevalentemente manuale a una digitalizzata, automatica e data-driven. Secondo le previsioni di Gartner, entro il 2026, il 75% dei player adotteranno sistemi automatici e robot collaborativi
E ReportLinker ha calcolato che il valore globale dei servizi sviluppati per l’intralogistica toccherà i 906,4 miliardi di dollari entro lo stesso anno. Il notevole risultato del 2021 (601,68 miliardi di dollari) sembra confermare tale previsione.

Robotica e sensoristica a servizio del settore

Cerchiamo ora di enumerare le tecnologie che trainano il progresso dell’intralogistica, partendo dalla sua esigenza primaria: il magazzino automatico. Il settore punta infatti a delegare completamente alla robotica i compiti di heavy lifting e movimentazione. Agli operatori saranno invece assegnati ruoli a maggior valore aggiunto ed essi interverranno in qualità di supervisori e gestori dei processi. 

Si punterà dunque sulle scaffalature automatizzate, che sfrutteranno maggiormente gli spazi in altezza e contrarranno la necessità di corridoi, percorsi 24/7 da AGV (Automated Guided Vehicle) e AMR (Autonomous Mobile Robot), supportati da bracci robotici.

A queste tecnologie si unisce poi la sensoristica diffusa e intelligente, che raccoglie, elabora e trasmette i dati a una piattaforma di gestione, strutturando così un ecosistema informatico, in cui le informazioni viaggiano in tempo reale in più direzioni, lungo l’intera supply chain.

Esempio di moderno magazzino automatizzato

La triade dell’hi-tech intralogistico

Schematizzando, si potrebbero individuare tre importanti trend che trainano il mercato delle soluzioni hi-tech per l’intralogistica:

  • automazione: le aziende chiedono sistemi di IIoT (Industrial Internet of Things) e robotica per migliorare la gestione delle attività.
  • Efficientamento: cresce la domanda di strumenti e mezzi in grado di ottimizzare gli spostamenti e la movimentazione e di semplificare l’allocazione e il tracking delle merci.
  • Sostenibilità: il settore esprime la volontà di ridurre l’impronta ecologica, anche per esigenze di compliance normativa.

Formazione e networking

Il futuro dell’intralogistica è nettamente tracciato, ma per le imprese del settore non sarà sufficiente investire in modo indiscriminato in strumenti e sistemi tecnologici per ottenere il giusto riconoscimento. La competitività dei player si giocherà infatti sulla competenza dei propri operatori, che andrà alimentata attraverso adeguati piani di formazione, riguardanti tanto la pragmatica dei sistemi di automazione quanto la loro valenza culturale. E sul supporto di operatori specializzati, che guideranno l’azienda verso soluzioni adeguate alle specifiche esigenze.

Fonte: logisticamente.it

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